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پنج قدرت جهانی: « ساختن یک آینده عاری از تسلیحات اتمی را تکلیف خود می دانیم »[لارپوبلیکا(ایتالیا)، 4ژانویه2022]

188351  ۱۴۰۰/۱۰/۱۶
فرانسه، چین، روسیه، انگلیس و آمریکا اقدام به امضای یک اعلامیه مشترک در حمایت از تعهدی نمودند که در سال 1985 توسط ریگان و گورباچف انجام شده بود. به موجب آن باید از وقوع یک جنگ هسته ای به هر قیمتی جلوگیری کرد. در این اعلامیه آمده است که ما معتقدیم که یک جنگ هسته ای نمی تواند پیروز شود و هرگز نباید وقوع پیدا کند

1-    فرانسه، چین، روسیه، انگلیس و آمریکا اقدام به امضای یک اعلامیه مشترک در حمایت از تعهدی نمودند که در سال 1985 توسط ریگان و گورباچف انجام شده بود. به موجب آن باید از وقوع یک جنگ هسته ای به هر قیمتی جلوگیری کرد.
2-    در این اعلامیه آمده است که ما معتقدیم که یک جنگ هسته ای نمی تواند پیروز شود و هرگز نباید وقوع پیدا کند.  این روزها یک اعلامیه مشترک شورای امنیت سازمان ملل نادر است بنابراین حائز اهمیت است. به موجب آن پنج عضو دائمی ملزم به توقف شتاب به سوی تجدید سلاح اتمی می گردند آن هم در میان تنش هایی که در سال های اخیر به ویژه آمریکا را در مقابل چین و روسیه قرار داده است.
3-    دبیرکل سازمان ملل نیز با رضایتمندی در خصوص این ابتکار عمل به اظهارنظر پرداخت. وی از  کشورهای دارنده تسلیحات هسته ای بابت رعایت توافقات و تعهدات دوجانبه و چندجانبه در رابطه با عدم گسترش این گونه سلاح ها، قدردانی نمود.
4-    البته در عین حال آن ها را ترغیب نمود گامی فراتر نهند و تأکید نمود که تنها راه از بین بردن تمامی مخاطرات هسته ای نابودی تمامی سلاح های هسته ای ست. وی آمادگی خود را برای همکاری با کشورهای دارنده تسلیحات اتمی و تمامی کشورهای عضو در جهت دستیابی هر چه زودتر به این هدف اعلام کرد.
5-    البته همه اینها در حالی اتفاق می افتد که خطر یک حمله جدید روسیه به اوکراین وجود دارد که قرار است در گفتگوهایی مربوط به ثبات اروپا در تاریخ 10 ژانویه در ژنو مورد بحث قرار گیرد. در عین حال چین نیز به گسترش زرادخانه هسته ای اش سرعت بخشید و بر در اختیار گرفتن دستکم هزار کلاهک تا پایان این دهه انگشت می نهد.
اداره کل رسانه های خارجی
ترجمه: مریم شرکاء   

https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/04/news/potenze_nucleare-332599570/
La Repubblica
I "cinque grandi della terra: "Ci impegnamo per un futuro senza armi atomiche
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli
(reuters)
Francia, Cina, Russia, Regno Unito e Stati Uniti firmano una dichirazione congiunta per sostenere l'impegno preso nel 1985 dai presidenti Reagan e Gorbaciov di evitare a tutti i costi una guerra nucleare
04 Gennaio 2022 3 minuti di lettura
NEW YORK - "Affermiamo che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta". Di questi tempi, una dichiarazione unanime del Consiglio di Sicurezza dell'Onu è sempre rara. Perciò assume ancora più importanza quella pubblicata lunedì, visto il contenuto, che impegna i cinque membri permanenti a frenare la corsa al riarmo atomico, sullo sfondo delle tensioni che negli ultimi anni hanno messo in particolare gli Usa contro la Cina e la Russia.
Il testo, che riprende l'impegno preso nel 1985 dai presidenti Reagan e Gorbaciov, comincia così: "La Francia, la Repubblica Popolare Cinese, la Federazione Russa, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e gli Stati Uniti d'America considerano la prevenzione della guerra tra Stati nucleari e la riduzione dei rischi strategici come le nostre principali responsabilità".
Taiwan, è scontro tra Usa e Cina: “Difendiamo l’isola”
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli 05 Dicembre 2021

 
Quindi prosegue: "Affermiamo che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta. Poiché l'uso del nucleare avrebbe conseguenze di vasta portata, affermiamo anche che le armi nucleari, finché continueranno a esistere, dovrebbero servire a scopi difensivi, scoraggiare l'aggressione e prevenire la guerra. Crediamo fermamente che si debba prevenire l'ulteriore diffusione di tali armi".
 
Poi scende nel dettaglio del Trattato di non proliferazione nucleare: "Riaffermiamo l'importanza di affrontare le minacce nucleari, e sottolineiamo quella di preservare e rispettare i nostri accordi e impegni bilaterali e multilaterali di non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti. Rimaniamo impegnati nei nostri obblighi del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), compreso quello dell'articolo VI di proseguire i negoziati in buona fede su misure efficaci relative alla cessazione anticipata della corsa agli armamenti nucleari e al disarmo nucleare, e su un trattato sul disarmo generale e completo sotto stretto ed effettivo controllo internazionale".
Mosca, due proposte di trattato con Usa e Nato: "Ritiratevi dall'Europa dell'Est"
17 Dicembre 2021

Ciascuno "di noi intende mantenere e rafforzare ulteriormente le proprie misure nazionali per prevenire l'uso non autorizzato o non intenzionale di armi nucleari. Ribadiamo la validità delle nostre precedenti dichiarazioni sul de-targeting, ribadendo che nessuna delle nostre armi nucleari è mirata l'una contro l'altra o contro qualsiasi altro Stato".
 
La dichiarazione si conclude così: "Sottolineiamo il nostro desiderio di lavorare con tutti gli Stati per creare un ambiente di sicurezza più favorevole al progresso nel disarmo, con l'obiettivo finale di un mondo senza armi nucleari con una sicurezza immutata per tutti. Intendiamo continuare a cercare approcci diplomatici bilaterali e multilaterali per evitare scontri militari, rafforzare la stabilità e la prevedibilità, aumentare la comprensione e la fiducia reciproche, e prevenire una corsa agli armamenti che non gioverebbe a nessuno e metterebbe in pericolo tutti. Siamo decisi a perseguire un dialogo costruttivo con rispetto e riconoscimento dei reciproci interessi e preoccupazioni in materia di sicurezza".
 
Guterres esorta i leader del mondo: "Arrivare al disarmo"
Il leader dell'Onu Guterres, tramite il portavoce StéphaneDujarric, ha commentato con soddisfazione l'iniziativa: "Il Segretario generale accoglie con favore la dichiarazione congiunta degli Stati dotati di armi nucleari sulla prevenzione della guerra nucleare e sulla prevenzione della corsa agli armamenti. Apprezza il riconoscimento da parte degli Stati dotati di armi nucleari della loro necessità di rispettare gli accordi e gli impegni bilaterali e multilaterali di non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti, compresi i loro obblighi vincolanti ai sensi del Trattato di non proliferazione nucleare. È incoraggiato dall'impegno degli Stati dotati di armi nucleari a perseguire misure per prevenire la guerra nucleare, coerentemente con il suo appello di lunga data al dialogo e alla cooperazione a tal fine. Attende ulteriori dettagli sulle iniziative future".
Zelensky: “La Russia minaccia l’Ucraina per ricattare l’Occidente. Fateci entrare nella Nato”
dal nostro inviato Pietro Del Re 13 Dicembre 2021

Nello stesso tempo, però, li esorta ad andare anche oltre: "Il Segretario Generale coglie l'occasione per ribadire quanto ha detto più volte: l'unico modo per eliminare tutti i rischi nucleari è eliminare tutte le armi nucleari. Ribadisce la sua disponibilità a collaborare con gli Stati dotati di armi atomiche e tutti gli Stati membri per raggiungere questo obiettivo il prima possibile".
Il mondo si è ormai abituato alle dichiarazioni di principio che non portano a risultati concreti, ma questa acquista importanza soprattutto se viene letta nel contesto delle recenti tensioni fra Usa, Cina e Russia, che hanno riportato al clima della Guerra Fredda. Le potenze nucleari avrebbero dovuto ridiscutere entro oggi il Trattato di non proliferazione nucleare, ma il Covid lo ha impedito. Da qui è nata la necessità di questo testo, che le impegna a riconfermare il rispetto delle intese già sottoscritte in passato.
Ciò avviene però sullo sfondo della minaccia di una nuova invasione dell'Ucraina da parte della Russia, che verrà discussa nei colloqui sulla stabilità europea in programma il 10 gennaio a Ginevra. Nello stesso tempo la Cina ha accelerato l'ampliamento del suo arsenale nucleare, puntando ad avere almeno un migliaio di testate entro la fine del decennio.
Per questa ragione tanto Washington, quanto Mosca, vorrebbero includerla in un vertice tra le potenze atomiche, per frenarla. Poi c'è la paura per Taiwan, la trattativa nucleare con l'Iran arenata, e quella con la Corea del Nord nemmeno in corso. Perciò la dichiarazione del Consiglio di Sicurezza contiene parole che potrebbero avere un peso, o quanto meno vanno nella direzione auspicata dal resto del mondo.

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